Un nuovo Comune in Provincia di Trieste?
Perchè no?
Si accende il dibattito, i politici frenano, i Cittadini alzano la voce e reclamano autonomia decisionale. Il dibattito ferve, ed è giusto, specie per rispetto della Gente, approfondire, analizzare, discutere.
1. Prima di tutto va rispettata la volontà popolare, principio fondamentale di democrazia. Quindi sì al referendum. La parola ai Cittadini.
2. Sì ad un nuovo Comune, ma solo se:
- viene a cessare di ogni funzione l'obsoleta Provincia, ente di limitata efficacia specie in un territorio ristretto, qual è il Triestino;
- viene istituito il nuovo ente forte della Città Metropolitana di Trieste ( e in questo blog si ritrovano ampie informazioni), che vede nel proprio Consiglio i rappresentanti di tutti i Comuni. Nel rispetto dell'autononia di ciascuno, ma condividendo programmazione, strategie e risorse, con gestione efficiente e nel rispetto dei principi di sana economia, per far decollare Trieste. A fine anno cade il confine, devono cadere anche i veti incrociati fra le componenti cittadine. Perchè, è bene ricordarlo, Sesana non è più una "sindrome psicologica", una morsa stretta sulla Città che cominciava a Fernetti e terminava a Vladivostok, ma è un'opportunità di confronto, di integrazione e di sviluppo, e non solo per chi abita in piazza Brdina, ma anche per i residenti in piazza della Borsa.
E per saperne di più, lo speciale di trieste.rvnet.eu sulla "secessione carsica", al link

http://trieste.rvnet.eu/partecipa/speciali/la-secessione-carsica-trieste










